Quartiere a luci rosse

Quartiere a luci rosse

Il quartiere a Luci rosse di Amsterdam non è solo vetrine illuminate e sexy shop ma piuttosto una zona pittoresca attraversata da un dedalo di stradine e canali.

Il De Wallen è il più grande e noto quartiere a luci rosse di Amsterdam ed è costituito da una rete di vicoli medievali, lungo i quali vi sono circa 300 “camere-cabine”, affittate da prostitute che offrono i loro servizi sessuali da dietro una porta di vetro, di solito illuminata con luci rosse.

Le case di appuntamento e i locali di spogliarello si trovano in una delle zone più antiche di Amsterdam ed è impossibile non capitarci anche per sbaglio, mentre fino a un minuto prima si ammirava la tipica architettura del XIV secolo e i pittoreschi canali. Inoltre la zona non è esclusiva delle prostitute: negli ultimi anni numerose famiglie e giovani professionisti si sono spostati a vivere proprio all’interno di questo quartiere.

Il De Wallen, insieme alle altre aree di prostituzione di Singelgebied e Ruysdaelkade, formano il più esteso Rosse Buurt (quartiere a luci rosse) di Amsterdam.

Storia e origini

Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è storicamente famoso per essere un posto che già secoli fa era popolato di bordelli e case chiuse che i marinai erano soliti frequentare, proprio per la vicinanza della zona al porto. Già nel 1300, le donne che giravano per i vicoli con lanterne rosse si incontravano segretamente con marinai di passaggio al porto, per poi andare nei bar, nei club e nei locali di intrattenimento osé.

Ci sono stati periodi in cui le ragazze si ritrovavano a lavorare in clandestinità, in quanto la prostituzione era ritenuta illegale; altri periodi in cui si è cercato di regolarizzare il sistema, per cercare di averne un controllo maggiore, data la diffusione non placabile.

La legislazione e lo stato attuale

La prostituzione è legale nei Paesi Bassi, a meno che non si eserciti in strada, purché chi la eserciti sia un cittadino dell’UE o un residente permanente straniero nei Paesi Bassi, con una età maggiore di 21 anni. Così facendo, il governo cerca di controllare questo settore lavorativo imponendo ferrei controlli sanitari alle ragazze e ai ragazzi facenti parte del settore. Il mestiere è inoltre tassato.

Negli ultimi anni il quartiere a luci rosse di Amsterdam è stato al centro del dibattito pubblico, in quanto sono sempre più frequenti fenomeni di criminalità, più che altro legati allo sfruttamento delle donne e al riciclaggio di denaro.

Project 1012

La linea tenuta dall’amministrazione comunale è stata quella di ridurre le attività: a partire dal 2007, il consiglio comunale ha deciso di chiudere 51 “vetrine”, e acquistare direttamente i locali per promuovere l’apertura di esercizi legati alla moda con aziende di alto livello; l’iniziativa è conosciuta con il nome di Project 1012, dal numero che indica il codice postale della zona.

L’intenzione della politica è quella di andare gradualmente a ridurre il numero degli esercizi, così da individuare meglio fenomeni di illegalità.

Tour del quartiere a luci rosse

Nel quartiere si trovano un certo numero di sexy shop, teatri del sesso, un museo del sesso e anche uno della cannabis. Il museo “Red Light Secrets” ha aperto nel 2014 e ha il fine di fornire una visione globale sull’arte della prostituzione.

Tour guidato del quartiere
da 12,8 €
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Visita il Quartiere a Luci Rosse di Amsterdam di notte, quando davvero prende vita. Una guida locale ti mostrerà le aree segrete e i vicoli di De Wallen. Visita i coffee shop e incontra le persone che lavorano nel quartiere.
Valutazione turisti
Categoria Visite notturne
Località Amsterdam

Locali e bar

Nel De Wallen vi è poi una alta concentrazione di coffeeshop. Il Serra e il Baba sono due dei più popolari; la zona ha anche alcune meravigliose case di degustazione di jenever (gin olandese), incantevoli caffè Bruin (storici pub olandese), e una birreria indipendente, la Brouwerij de Prael.

Centro Informazioni

Nel quartiere è presente anche un Centro Informazioni sulla Prostituzione, che oltre a dare informazioni sulll’ambiente, offre anche dei tour organizzati alla scoperta della zona, proprio per volere avvicinare il visitatore al rispetto dei lavoratori del settore.

All’interno del quartiere a luci rosse vige una sola regola: non si devono assolutamente fotografare o filmare le ragazze in vetrina.

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